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Varie / Re: CTFVN e guerra tra associa...
Ultimo messaggio di Vasco Feligetti - Oggi alle 14:09Caro Denis il momento non è dei migliori per parlare di caccia a Montecitorio, le modifiche alla 157 hanno provocato l'ira degli anticaccia era da immaginare.
La battaglia/guerra intestina per una tessera in più e, come in questo caso anche ideologica tra le associazioni venatorie è inconcepibile, è però iniziata da tanti anni fa quindi non c'è da meravigliarsi, il problema ci coivolge e pagheremo tutti le conseguenze, purtroppo, perchè sputare sul piatto che mangi è comunque sempre controproducente.
La battaglia/guerra intestina per una tessera in più e, come in questo caso anche ideologica tra le associazioni venatorie è inconcepibile, è però iniziata da tanti anni fa quindi non c'è da meravigliarsi, il problema ci coivolge e pagheremo tutti le conseguenze, purtroppo, perchè sputare sul piatto che mangi è comunque sempre controproducente.
#2
Varie / Re: CTFVN e guerra tra associa...
Ultimo messaggio di Denis Bianchi - Mar 08, 2026, 13:22Ci meritiamo solo l'estinzione. Non c'è altro da aggiungere. Tanto per la caccia che per qualsiasi altra cosa.
#3
Varie / CTFVN e guerra tra associazion...
Ultimo messaggio di Vasco Feligetti - Mar 02, 2026, 19:59Di Vasco Feligetti –
Lo scontro tra Associazione Nazionale Libera Caccia (ANLC) e Arcicaccia sul Comitato Tecnico Faunistico Venatorio Nazionale segna un punto chiaro: il mondo venatorio italiano è diviso nel momento peggiore possibile.
Arcicaccia ricorre al TAR e ottiene ragione. Il Consiglio di Stato rimette alla Corte Costituzionale una parte della norma che ha consentito la ricostituzione del CTFVN.
Formalmente corretto. Politicamente devastante.
Mentre fuori cresce un fronte che punta a chiudere la caccia, mentre si raccolgono firme e si alimenta una narrazione ostile, noi cosa facciamo? Ci dividiamo nei tribunali.
Dal 1992 in poi la caccia ha perso numeri, peso politico e centralità culturale. Si è accettato un impianto normativo squilibrato, si sono subiti pareri sempre più invasivi di ISPRA, si è preferito gestire l'esistente anziché cambiarlo.
Oggi il problema non è chi ha vinto il ricorso.
Il problema è che dopo trent'anni non esiste una strategia comune. Ogni associazione difende il proprio spazio, la propria identità politica, la propria bandiera, e intanto la caccia arretra.
La domanda è semplice e scomoda:
Vogliamo continuare a regolare i conti tra di noi mentre altri lavorano per farci sparire?
Oppure qualcuno avrà il coraggio di ammettere che la prima riforma necessaria riguarda il nostro modo di rappresentarci?
Perché vincere in tribunale non serve a nulla se nel Paese stiamo perdendo tutto.
Lo scontro tra Associazione Nazionale Libera Caccia (ANLC) e Arcicaccia sul Comitato Tecnico Faunistico Venatorio Nazionale segna un punto chiaro: il mondo venatorio italiano è diviso nel momento peggiore possibile.
Arcicaccia ricorre al TAR e ottiene ragione. Il Consiglio di Stato rimette alla Corte Costituzionale una parte della norma che ha consentito la ricostituzione del CTFVN.
Formalmente corretto. Politicamente devastante.
Mentre fuori cresce un fronte che punta a chiudere la caccia, mentre si raccolgono firme e si alimenta una narrazione ostile, noi cosa facciamo? Ci dividiamo nei tribunali.
Dal 1992 in poi la caccia ha perso numeri, peso politico e centralità culturale. Si è accettato un impianto normativo squilibrato, si sono subiti pareri sempre più invasivi di ISPRA, si è preferito gestire l'esistente anziché cambiarlo.
Oggi il problema non è chi ha vinto il ricorso.
Il problema è che dopo trent'anni non esiste una strategia comune. Ogni associazione difende il proprio spazio, la propria identità politica, la propria bandiera, e intanto la caccia arretra.
La domanda è semplice e scomoda:
Vogliamo continuare a regolare i conti tra di noi mentre altri lavorano per farci sparire?
Oppure qualcuno avrà il coraggio di ammettere che la prima riforma necessaria riguarda il nostro modo di rappresentarci?
Perché vincere in tribunale non serve a nulla se nel Paese stiamo perdendo tutto.
#4
Varie / La riforma della 157/92 e i da...
Ultimo messaggio di Denis Bianchi - Feb 05, 2026, 15:24A mio avviso a pensarci bene, visto l'andazzo della riforma legge 157/92 in atto esiste anche un problema che sfugge a tanti pur essendo di notevole e primaria importanza da notificare e correggere appunto tramite questa riforma che dovrebbe regolamentare in Italia l'Attività venatoria ma anche la soluzione dei danni arrecati dalla fauna selvatica tutta (vedi i piani di contenimento) altroché inventarsi nuove AFV o ATV!!
Il problema sono proprio i piani di contenimento Fauna suscettibile di causare danni. Problema in primis importante per la stessa Fauna in causa di causare danni, e di seguito in elenco qui per i coadiutori, cacciatori, per gli ambientalisti, agricoltori,silvicoltori,allevatori di ogni genere dal bestiame domestico al pesce, automobilisti,ciclisti,motociclisti, o anche pedoni i quali tutti nessuno escluso non hanno ancora afferrato il fatto che un piano di contenimento Fauna suscettibile di causare danni non è Attività venatoria. Non lo è perché trattasi bensì di un servizio di pulizia della Fauna selvatica suscettibile di causare danni, necessario per tutta la Fauna selvatica stessa, per la Comunità/colletività tutta pubblica e privata. Vengo al problema sfuggente quello dell'immagine della Caccia stessa e dei coadiutori i quali prestano un servizio a e per Tutti ma non sono di fatto retribuiti per le ore di permanenza necessaria sul luogo e non sono neanche rimborsati per attrezzature,vestiario,armi, munizioni,carburante,cibo,acqua e neanche tutelati laddove succedesse un infortunio personale (non parlo di causa arma : esiste già una dovuta assicurazione, per danni da arma da fuoco, che tutti hanno).Se il contenimento selvatico suscettibile di causare danni come lo è una necessità anche per la Salute pubblica ( vedi anche peste suina e piano contenimento colombaccio quinquennale addirittura), per la collettività tutta, per i danni da incidenti su strade causati da fauna, per i danni vari agli agricoltori, silvicoltori, allevatori ittici e da bestiame ecc.. ecc... i minori danni da non risarcire grazie a questi piani di contenimento compenseranno poi più che bene il denaro che i coadiutori devono ricevere. Si parla di milioni di euro per danni vari che dovrebbero essere risarciti. Tutto questo considerando innanzitutto anche in primis soprattutto che di nessuna Fauna selvatica si possa pensare che i piani di contenimento fuori periodo di riproduzione non siano sufficienti per contenere i danni da Fauna selvatica !!!! Docet il vergognoso piano contenimento del colombaccio in Emilia-Romagna in periodo categorico di riproduzione del Colombaccio. Ne prendano atto di questo il mondo ambientalista, il Governo, il Ministero le Associazioni venatorie le Regioni, le varie Istituzioni nazionali come il Comitato Tecnico Faunistico-Venatorio Nazionale (CTFVN), ISPRA e tutti i nominati sopra o altri ancora che saranno coinvolti nella gestione dei danni o coinvolti direttamente dai danni di ogni genere come disgrazie stradali e/o chi subisce danni semplicemente allorché a spasso per la natura per scattare video, foto, raccogliere funghi, fiori, erbe ( adesso abbiamo pure i lupi al livello 5 della scala Geist) ecc.... Non dimenticandosi il mondo ambientalista che Loro stessi sanno benissimo che i danni da fauna esistono ma c'è modo e modo di fare contenimento ossia prima nel rispetto del selvatico (vedi i loro periodi categorici di riproduzione dí ogni specie selvatica) ed inoltre non si dimentichino quindi tutti quanti e tutte le Istituzioni coinvolte del rispetto per chi opera in un piano di contenimento fauna selvatica suscettibile di causare danni. Troppo semplice che i Cacciatori debbano accettando di diventare anche coadiutori (con a spese loro anche sia lo studio gli esami e tempistiche studio comprese !!! ) per compiere "il lavoro sporco gratis" e per di più messi alla gogna sia nella loro immagine che in quella di tutto il mondo della caccia e per di più dovere agire anche quando il selvatico si riproduce ..... No tutto questo non deve essere così ! .... docet nuovamente il piano controllo colombaccio in Emilia-Romagna di cui la maggior parte dei coadiutori e cacciatori lo ha giustamente disertato e discreditato appunto per la mancanza del rispetto del selvatico in periodo di riproduzione. Ci si aspetta anche questo nella riforma della 157/92 e non la strana spinta per nuove AFV o ATV a scopo di lucro !! .... A Buoni intenditori e sappiate Voi Intenditori in merito a questo problema che dovrebbero essere rivisti appunto gli Art.5 (nel suo comma d) e Art.9 della Direttiva Uccelli 2009/147/Ce oltre che l'Art.19 della Legge italiana 157/92 sempre nominato nelle Delibere regionali che approvano i piani di contenimento. Serve aggiungere in detti Articoli europei e nazionali che i periodi categorici di riproduzione della Fauna selvatica sono sacri e vanno rispettati in ogni caso per ogni specie selvatica!!
Fate sempre in tempo VOI LASSÙ al e del GOVERNO(BASTA VOLERLO) altrimenti,veramente,questa riforma della 157/92 sarà solo un fallimento totale.
Il problema sono proprio i piani di contenimento Fauna suscettibile di causare danni. Problema in primis importante per la stessa Fauna in causa di causare danni, e di seguito in elenco qui per i coadiutori, cacciatori, per gli ambientalisti, agricoltori,silvicoltori,allevatori di ogni genere dal bestiame domestico al pesce, automobilisti,ciclisti,motociclisti, o anche pedoni i quali tutti nessuno escluso non hanno ancora afferrato il fatto che un piano di contenimento Fauna suscettibile di causare danni non è Attività venatoria. Non lo è perché trattasi bensì di un servizio di pulizia della Fauna selvatica suscettibile di causare danni, necessario per tutta la Fauna selvatica stessa, per la Comunità/colletività tutta pubblica e privata. Vengo al problema sfuggente quello dell'immagine della Caccia stessa e dei coadiutori i quali prestano un servizio a e per Tutti ma non sono di fatto retribuiti per le ore di permanenza necessaria sul luogo e non sono neanche rimborsati per attrezzature,vestiario,armi, munizioni,carburante,cibo,acqua e neanche tutelati laddove succedesse un infortunio personale (non parlo di causa arma : esiste già una dovuta assicurazione, per danni da arma da fuoco, che tutti hanno).Se il contenimento selvatico suscettibile di causare danni come lo è una necessità anche per la Salute pubblica ( vedi anche peste suina e piano contenimento colombaccio quinquennale addirittura), per la collettività tutta, per i danni da incidenti su strade causati da fauna, per i danni vari agli agricoltori, silvicoltori, allevatori ittici e da bestiame ecc.. ecc... i minori danni da non risarcire grazie a questi piani di contenimento compenseranno poi più che bene il denaro che i coadiutori devono ricevere. Si parla di milioni di euro per danni vari che dovrebbero essere risarciti. Tutto questo considerando innanzitutto anche in primis soprattutto che di nessuna Fauna selvatica si possa pensare che i piani di contenimento fuori periodo di riproduzione non siano sufficienti per contenere i danni da Fauna selvatica !!!! Docet il vergognoso piano contenimento del colombaccio in Emilia-Romagna in periodo categorico di riproduzione del Colombaccio. Ne prendano atto di questo il mondo ambientalista, il Governo, il Ministero le Associazioni venatorie le Regioni, le varie Istituzioni nazionali come il Comitato Tecnico Faunistico-Venatorio Nazionale (CTFVN), ISPRA e tutti i nominati sopra o altri ancora che saranno coinvolti nella gestione dei danni o coinvolti direttamente dai danni di ogni genere come disgrazie stradali e/o chi subisce danni semplicemente allorché a spasso per la natura per scattare video, foto, raccogliere funghi, fiori, erbe ( adesso abbiamo pure i lupi al livello 5 della scala Geist) ecc.... Non dimenticandosi il mondo ambientalista che Loro stessi sanno benissimo che i danni da fauna esistono ma c'è modo e modo di fare contenimento ossia prima nel rispetto del selvatico (vedi i loro periodi categorici di riproduzione dí ogni specie selvatica) ed inoltre non si dimentichino quindi tutti quanti e tutte le Istituzioni coinvolte del rispetto per chi opera in un piano di contenimento fauna selvatica suscettibile di causare danni. Troppo semplice che i Cacciatori debbano accettando di diventare anche coadiutori (con a spese loro anche sia lo studio gli esami e tempistiche studio comprese !!! ) per compiere "il lavoro sporco gratis" e per di più messi alla gogna sia nella loro immagine che in quella di tutto il mondo della caccia e per di più dovere agire anche quando il selvatico si riproduce ..... No tutto questo non deve essere così ! .... docet nuovamente il piano controllo colombaccio in Emilia-Romagna di cui la maggior parte dei coadiutori e cacciatori lo ha giustamente disertato e discreditato appunto per la mancanza del rispetto del selvatico in periodo di riproduzione. Ci si aspetta anche questo nella riforma della 157/92 e non la strana spinta per nuove AFV o ATV a scopo di lucro !! .... A Buoni intenditori e sappiate Voi Intenditori in merito a questo problema che dovrebbero essere rivisti appunto gli Art.5 (nel suo comma d) e Art.9 della Direttiva Uccelli 2009/147/Ce oltre che l'Art.19 della Legge italiana 157/92 sempre nominato nelle Delibere regionali che approvano i piani di contenimento. Serve aggiungere in detti Articoli europei e nazionali che i periodi categorici di riproduzione della Fauna selvatica sono sacri e vanno rispettati in ogni caso per ogni specie selvatica!!
Fate sempre in tempo VOI LASSÙ al e del GOVERNO(BASTA VOLERLO) altrimenti,veramente,questa riforma della 157/92 sarà solo un fallimento totale.
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Varie / Re: Cinghiale, ungulati e l’er...
Ultimo messaggio di Vito - Feb 02, 2026, 20:56Sono daccordo con te vasco, la caccia è finita, troppi gli interessi che girano... siamo invasi dai cinghiali e non tutti possono cacciarli, venissero a vedere i lupi a spasso in città, i gatti sono spariti e qualche cane
#6
Varie / Cinghiale, ungulati e l’errore...
Ultimo messaggio di Vasco Feligetti - Feb 01, 2026, 16:25Da anni si parla dei danni provocati dalle specie invasive, degli ungulati in particolare.
Si moltiplicano convegni, studi, tavoli tecnici. Ma si evita accuratamente di dire la verità: il problema nasce da una legge sbagliata, la Legge 157/92.
Io non parlo per sentito dire. Vado a caccia da quasi sessant'anni, il bosco è casa mia, e ho assistito in prima persona all'evoluzione della specie cinghiale in Italia.
Il cinghiale ricompare nel nostro Paese ...
https://www.palombe.it/articoli/2026/01/cinghiale-ungulati-e-lerrore-che-nessuno-vuole-ammettere-la-legge-157-92/[/url]
Si moltiplicano convegni, studi, tavoli tecnici. Ma si evita accuratamente di dire la verità: il problema nasce da una legge sbagliata, la Legge 157/92.
Io non parlo per sentito dire. Vado a caccia da quasi sessant'anni, il bosco è casa mia, e ho assistito in prima persona all'evoluzione della specie cinghiale in Italia.
Il cinghiale ricompare nel nostro Paese ...
https://www.palombe.it/articoli/2026/01/cinghiale-ungulati-e-lerrore-che-nessuno-vuole-ammettere-la-legge-157-92/[/url]
#7
Varie / Re: la riforma della 157/92
Ultimo messaggio di Alex - Gen 19, 2026, 19:30Da quanto ho letto la riforma non da nessun vantaggio a chi non va nelle riserve. Sembra il solito pastone politico,
sembrava che questo governo era in favore dei cacciatori
sembrava che questo governo era in favore dei cacciatori
#8
Varie / Re: la riforma della 157/92
Ultimo messaggio di Lore - Gen 09, 2026, 15:42Comunque il DDL presentato porta il n.779 in data 4 gennaio 2026 e non il numero 1552 indicato da altre parti.
tante discussioni sorte su un progetto do legge non definitivo.
adesso è ora di discutere.
Lorenzo
tante discussioni sorte su un progetto do legge non definitivo.
adesso è ora di discutere.
Lorenzo
#9
Varie / Re: la riforma della 157/92
Ultimo messaggio di Lore - Gen 07, 2026, 12:08La storia insegna: "Divide et impera" motto sempre più attuale, specialmente in campo politico, economico e strategico.
Lorenzo
Lorenzo
#10
Varie / la riforma della 157/92
Ultimo messaggio di Denis Bianchi - Gen 01, 2026, 02:06Che tristezza assistere sul web ad un tale scenario delle Associazioni venatorie... Così la penso io: mi vergogno io https://www.facebook.com/share/17uqycyLhF/?mibextid=wwXIfr