La migrazione pre-nuziale del Colombaccio è iniziata il 3 marzo dalla Sardegna

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Di Vasco Feligetti – Segnalazioni dal Progetto MCpL

Le prime osservazioni della migrazione pre-nuziale del colombaccio (Columba palumbus) nel 2026 arrivano dalla Sardegna.                          Il 3 marzo Gianni Pintus e Gavino Casitta segnalano che nel nuorese c’è una invasione di colombacci. Altre notizie dalla costa sarda di primi involi in mare dalla Sardegna che puntano il Nord. Voli altissimi, difficili perfino da riprendere con il cellulare, non molto numerosi, quindi la migrazione pre-nuziale del colombaccio è iniziata.

I branchi si dirigono direttamente verso Nord e Nord-Nord Est, attraversando il Mar Tirreno con una straordinaria capacità di orientamento su una vasta distesa d’acqua priva di riferimenti geografici evidenti. Si tratta di balzi migratori molto lunghi, che confermano rotte consolidate da secoli tra Sardegna, Corsica e penisola italiana.

I filmati e le segnalazioni che continuano ad arrivare dagli osservatori isolani che collaborano al Progetto MCpL (Monitoraggio Columba palumbus Live) documentano involi in massa impressionanti. Presumibilmente più di due milioni di colombacci, tra la fine di febbraio, tutto il mese di marzo e primi giorni di aprile lasciano la Sardegna per tornare verso gli areali di nidificazione, spesso coincidenti con le aree di origine delle popolazioni.

Il ritorno primaverile non avviene però in modo rapido e continuo. La migrazione si sviluppa attraverso una successione di spostamenti intervallati da soste (stop-over) spesso legate alla necessità di alimentazione. Nonostante queste pause, i balzi migratori restano molto lunghi e consentono agli uccelli di raggiungere le aree di nidificazione nelle migliori condizioni fisiche, con la livrea nuziale completa, pronta per la riproduzione.

Le condizioni meteorologiche giocano un ruolo fondamentale. Correnti d’aria favorevoli, insieme all’aumento del fotoperiodo, determinano l’involo di numerosi branchi che diventano visibili soprattutto con condizioni di luce favorevoli. Quando gli uccelli partono lontano dalla costa, la quota di volo sul mare è quasi sempre elevata, generalmente compresa tra i 100 e i 500 metri.

Negli ultimi anni si osserva inoltre un fenomeno interessante: sia la migrazione post-nuziale sia quella pre-nuziale tendono a svilupparsi su periodi più lunghi rispetto al passato. L’andamento non è costante e sembra risentire delle modificazioni climatiche. Non è raro osservare già alla fine di gennaio i primi voli di corteggiamento e diverse coppie, formatesi durante la migrazione, si fermano poi a nidificare in varie zone della penisola.

Le segnalazioni raccolte quest’anno confermano questa dinamica:

3 marzo: Gianni Pintus e Gavino Casitta: “ migliaia di colombacci nel nuorese”

6 marzo piccoli voli nella costa in procinto di partire.

8 marzo Gianni Pintus: Arzachena ore 9.30 – “Involo in massa, volano ad altezza stratosferica non riesco a filmarli”.

8 marzo Mario Luca Degosciu: Video nel Gorropu di Ursulei https://youtube.com/shorts/gMQ06OyfV9c?feature=share

8 marzo Riccardo: Piombino https://youtube.com/shorts/4VdcCbt4uSE?feature=share

                                             https://youtube.com/shorts/yHOqgAw9Bgk?feature=share

9 marzo Gianni Pintus Arzachena: https://youtube.com/shorts/Vpc9dmVU_IU?feature=share

9 marzo Gianni Pintus Baia Sardinia: https://youtube.com/shorts/YcHZBoqqtDw?feature=share

9 marzo Loris Marostica Passo della Futa https://youtube.com/shorts/AuPIbnh9y2U?feature=share

10 marzo Riccardo.M Passo della Colla  https://youtube.com/shorts/tRgJCwnCGEY?feature=share

10 marzo Alessandro Passo della Colla  https://youtube.com/shorts/cb77W9uRcTE?feature=share

10 marzo Mauro.A. Acqua Sparta: Questa mattina sono  passate TR ATC3 UMBRIA UN BRANCO DA 500 UNITÀ

11 marzo Gianni Pintus Arzachena https://youtube.com/shorts/nPevYh54YpM?feature=share

12 marzo Gianni Pintus    https://youtube.com/shorts/ChVhnjVa_e0?feature=share

12 marzo Walter P. Genova: Mi dicono che OGGI DALLE 10…A GENOVA…È UNO SCISAMO SULL ALTRO VERSO EST

12 marzo Gianni Pintus  Faro di Cala Granu https://youtube.com/shorts/XOBrTDlDAEI?feature=share

12 marzo Sebastiano C. Genova: Si oggi effettivamente ne è passato un botto…sono stato dalle 14 alle    15….voli uno dietro l’altro

12 marzo Matteo M. Genova: I colombi spuntavano da sopra crevari e traversavano verso cian de figge.

13 Marzo Sebastiano C. Genova: A Genova spollo imponente, poi non so se continueranno ore 7.30

13 marzo Nicola Buti: Passo del Muraglione (FI-FO)  https://youtu.be/gnOwrEnbwMw

Le centinaia di migliaia di colombacci che prendono il mare rappresentano probabilmente solo una parte del contingente in movimento. Filmati provenienti dal nuorese Gorropu di Urzulei, dalla Corsica settentrionale e successivamente dalla costa tirrenica toscana e ligure mostrano sbarchi impressionanti, come quelli osservati nella zona di Populonia.

Le notizie e i documenti che arrivano da tutta Italia confermano una presenza della specie sempre più consistente. In Sardegna, in particolare, la concentrazione di colombacci durante il periodo ottobre-marzo è diventata negli ultimi anni molto elevata.

Proprio questa concentrazione di alcuni milioni di individui in una sola regione pone interrogativi gestionali importanti.

La Sardegna a rischio zoonosi

Il sovraffollamento può infatti favorire problemi sanitari e zoonosi, oltre a creare squilibri nella struttura genetica delle popolazioni.

Per questo motivo appare sempre più urgente aprire una riflessione seria sulla gestione della specie. Uno degli strumenti possibili potrebbe essere l’estensione del periodo venatorio anche al mese di febbraio, come già avviene da anni in Corsica e in Francia.

Ancora più difficile da accettare è quanto accade in alcune regioni italiane, dove migliaia di colombacci abbattuti nei piani di controllo finiscono negli inceneritori, come avviene in Emilia-Romagna nel quadro del piano quinquennale. Una pratica che appare incomprensibile: gettare nella spazzatura un animale selvatico significa sprecare una risorsa alimentare di grande qualità e rappresenta, allo stesso tempo, uno schiaffo al buon senso e al rispetto per la natura.

Ringraziamento ai collaboratori del Progetto MCpL

Il progetto di monitoraggio della migrazione del colombaccio (MCpL) esiste e continua a produrre conoscenza grazie soprattutto alla passione, alla competenza e alla costanza di molti cacciatori.

Da anni numerosi osservatori, distribuiti in diversi territori, dedicano tempo ed energie al monitoraggio della migrazione pre-nuziale e post-nuziale del colombaccio (Columba palumbus), raccogliendo dati, realizzando filmati e trasmettendo informazioni preziose (Citizen science) per la ricerca.

Si tratta di un lavoro silenzioso ma di grande valore scientifico. Le osservazioni effettuate sul campo costituiscono una base conoscitiva che nessuna struttura istituzionale sarebbe in grado di ottenere senza la collaborazione volontaria di chi vive il territorio ogni giorno.

A tutti i cacciatori che partecipano al progetto MCpL va quindi un sincero ringraziamento.

Il loro contributo dimostra, ancora una volta, che il mondo venatorio non è soltanto tradizione e passione, ma anche osservazione, conoscenza e partecipazione attiva alla ricerca sulla fauna selvatica.

Grazie a tutti coloro che, stagione dopo stagione, continuano a documentare la migrazione del colombaccio e a condividere i loro dati con spirito di collaborazione e serietà.

Il vostro lavoro è parte integrante di questo progetto.

Vasco Feligetti