Il nuovo bando da 2 milioni di euro per la “prevenzione dei danni da fauna selvatica” non è prevenzione: è spreco di denaro pubblico.
Le recinzioni non riducono i cinghiali, i cervi o le nutrie, li spostano dove non c’è la rete e il danno aumenta.
La vera prevenzione è una sola: tenere le popolazioni animali sotto controllo. Senza gestione faunistica, nessuna barriera regge.
Questo sistema crea un circolo vizioso: più fauna → più danni → più bandi → nessuna soluzione.
Si finanziano reti e dissuasori ma non il controllo degli animali, risultato: i campi restano sotto assedio e i soldi pubblici finiscono in strutture che richiedono manutenzione continua. La prevenzione vera costa molto meno e funziona dove si fa gestione, prelievo, e dove c’è la presenza del cacciatore sul territorio.
Tutto il resto è solo burocrazia travestita da tutela ambientale.
Vasco Feligetti
