31 gennaio, la svolta del Consiglio di Stato: la scienza torna al centro d...

Aperto da Vasco Feligetti, Ago 26, 2026, 00:39

Vasco Feligetti

31 gennaio, la svolta del Consiglio di Stato: la scienza torna al centro dei calendari venatori

La sentenza del Consiglio di Stato sul calendario venatorio delle Marche può segnare un passaggio importante per il futuro della caccia in Italia.

Il pronunciamento di oggi conferma la legittimità della chiusura al 31 gennaio per la beccaccia e i turdidi – tordo bottaccio, tordo sassello e cesena e respinge nel merito il ricorso contro il calendario regionale. La vicenda era nata dal ricorso delle associazioni ambientaliste, accolto dal TAR Marche, che aveva imposto l'anticipazione della chiusura al 10 gennaio.

Ma il significato della sentenza va oltre la singola stagione venatoria marchigiana.

Non è la fine dei ricorsi. È la fine di un automatismo.

È importante non cadere nell'errore di dire che da oggi le associazioni ambientaliste non potranno più ricorrere contro i calendari venatori. Potranno continuare a farlo. Quello che può cambiare è l'efficacia di una strategia fondata sull'idea che il ricorso giudiziario possa automaticamente trasformare una scelta regionale, anticipando la chiusura dell'attività venatoria.

Il Consiglio di Stato ha infatti valorizzato un principio particolarmente importante: il parere ISPRA non è un vincolo automatico e insuperabile. Una Regione può discostarsene quando la propria decisione sia adeguatamente motivata e sostenuta da elementi tecnico-scientifici.

Ed è proprio qui che si trova il vero punto politico della sentenza. Per anni il confronto sui calendari venatori è stato spesso rappresentato come uno scontro tra chi difende la fauna e chi vuole cacciare.

La questione, invece, dovrebbe essere molto più semplice: quali sono i dati scientifici disponibili e come devono essere valutati dall'amministrazione che deve assumere una decisione?

La sentenza delle Marche rafforza l'idea che non possa esistere un'unica fonte tecnica trasformata, di fatto, in una prescrizione automatica.

I cosiddetti Key Concepts, i pareri ISPRA, le valutazioni del Comitato Tecnico Faunistico-Venatorio Nazionale e gli altri dati scientifici devono essere considerati nel loro insieme e valutati criticamente. Nel caso marchigiano, il Comitato nazionale aveva espresso un parere favorevole alle scelte della Regione.

Questo non significa mettere in discussione il ruolo di ISPRA. Significa, molto più semplicemente, che la scienza si confronta con la scienza.

Una responsabilità nuova per le Regioni

La conseguenza più importante potrebbe riguardare proprio le Regioni. Se un'amministrazione vuole difendere un calendario venatorio, non può limitarsi a sostenere politicamente la caccia. Deve costruire un'istruttoria seria, documentata e scientificamente motivata.

Ma, una volta fatto questo lavoro, la scelta amministrativa regionale acquista una forza molto maggiore.

È questa, probabilmente, la vera novità politica della sentenza: più responsabilità per le Regioni, ma anche maggiore autonomia decisionale quando le loro scelte sono adeguatamente motivate.

Una vittoria che riguarda tutti

Per il mondo venatorio questa non dovrebbe essere letta soltanto come una vittoria dei cacciatori marchigiani. È una vittoria del principio secondo cui la gestione della fauna selvatica deve essere fondata su diritto, dati, istruttoria e confronto scientifico.

E proprio per questo è anche un'occasione per il mondo venatorio. D'ora in avanti non basterà gridare contro i ricorsi. Bisognerà investire ancora di più nella ricerca, nel monitoraggio delle popolazioni, nella raccolta dei dati e nella produzione di documentazione scientifica capace di sostenere le scelte regionali.

Perché se la partita si gioca sul terreno della scienza, anche il mondo venatorio deve essere pronto a giocarla fino in fondo.

La sentenza del Consiglio di Stato non chiude il confronto. Ma potrebbe averne cambiato le regole.

E il 31 gennaio, da oggi, potrebbe avere un peso molto diverso nella discussione sui futuri calendari venatori italiani.

https://www.palombe.it/articoli/2026/08/31-gennaio-la-svolta-del-consiglio-di-stato-la-scienza-torna-al-centro-dei-calendari-venatori/


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