Roba da chiodi ! A dimostrazione di un'incoerenza senza vergogna e oltre i limiti

Aperto da Denis Bianchi, Ago 22, 2026, 11:49

Denis Bianchi

Un teatrino tra farsa politica e dilettantismo scientifico.
Vedere le Associazioni Venatorie (AAVV) mobilitate in Calabria, con tanto di legali a Cosenza per un ricorso sulla mancata preapertura al Colombaccio quando a livello nazionale dimostrano quindi un'ipocrisia senza precedenti.
Vi spiego il "doppiopesismo" del loro fare e comunicare: 
1. I paradossi legali delle AAVV:
Mentre in Calabria spendete soldi in ricorsi pur di difendere lo sparo a inizio settembre sul Colombaccio,in Emilia-Romagna due delle stesse sigle venatorie hanno fatto ricorso al TAR e al Consiglio di Stato contro il Piano di controllo primaverile ed estivo, sostenendo che sparare ai colombacci in primavera ed in estate a caccia chiusa fosse assurdo.
Ahimè! Peccato veramente che i giudici abbiano sonoramente respinto il ricorso,confermando la legittimità del piano.Eppure oggi,in Emilia-Romagna,le stesse AAVV tacciono e incassano comunque le giornate di preapertura concesse anche quest'anno sullo stesso selvatico.Comodo?Pressapochismo? totalmente illogico e incoerente!

2. Regione e cacciatori fuori dalle regole:La preapertura è nata esclusivamente per consentire il prelievo di quelle specie in elenco cacciabili che,alla data dell'apertura generale,sarebbero già migrate (come la tortora selvatica).Il colombaccio a inizio settembre non parte affatto; è presente in massa per tutto il mese ed oltre.Sparare in preapertura significa colpire la popolazione stanziale e sedentaria locale in pieno periodo riproduttivo:selvatici confidenti,abituati all'uomo.Un vero e proprio "tiro al bersaglio" facilitato ma anche distruttivo sulla specie colombaccio sedentario,utile solo a fare cassa per tessere e poltrone?                       
3. Legalità comunitaria calpestata: Questa prassi viola gli Articoli 5(lettera d)e 7 (comma 4)della Direttiva Uccelli UE (2009/147/CE),che vietano tassativamente la caccia durante il periodo di riproduzione.A inizio settembre i colombacci hanno ancora i pulcini nei nidi: uccidere gli adulti significa condannare i piccoli a morire di stenti sul nido. Un crimine biologico che la giustizia vi sbatte in faccia ogni volta che tentate la via del ricorso per mancata preapertura .           

4. La farsa dei due pesi e due misure:In Emilia-Romagna vige un Piano di Controllo quinquennale che prevede l'abbattimento di 11.000 colombacci all'anno dal 1° aprile al 15 settembre.Per il sistema amministrativo lo sparo è "legittimo" se viene etichettato come controllo dei danni faunistici, mentre diventa "vietato" se chiamato caccia ordinaria. Ma per la specie colombaccio sedentario purtroppo il piombo ricevuto è esattamente lo stesso !!

5. Il silenzio ambientalista:
In tutto questo teatro,dove sono le grandi sigle ambientaliste locali in Emilia-Romagna?Come mai in quella Regione non presentano ricorsi al TAR per fermare la vergogna della preapertura al colombaccio come avviene nel resto d'Italia? Un silenzio assordante,forse per evitare lo scontro con la forte lobby politico-agricola della Regione?
Ma la vergogna per tutti dove sta?                         
La domanda sorge spontanea:
Perché la legge europea e l'evidenza scientifica a volte non contano nulla ?
Un saluto a tutti....alla prossima, Denis