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#91
Varie / Re: LA CACCIA DOPO LA 157/92
Ultimo messaggio di Vito - Mag 13, 2025, 23:13
Avevo deciso di smettere ma non è stato facile con un cane come il mio, ho continuato ma ora che il cane me morto forse non rinnovo, sono stufo di andare a caccia così, ci hanno gettato sul secchio come rifiuti. i soldi miei non li contano più, siamo una massa di pecore allo sbando e nessuno ci difende.
#92
Varie / Re: Dov'è la bozza? I cacciato...
Ultimo messaggio di Alex - Mag 13, 2025, 21:14
La bozza te la faranno vedere a settembre, caro Vasco hai regione ma non penso che faranno tutto quello che dice lollobrigida
#93
Varie / Dov'è la bozza? I cacciatori p...
Ultimo messaggio di Vasco Feligetti - Mag 13, 2025, 14:04
Il Ministro Lollobrigida ha dichiarato pubblicamente alla fiera "Caccia Village" che ad agosto il Governo provvederà alla modifica della Legge 157/92, la legge quadro che regola la caccia in Italia dal 1992. Eppure, a oggi, nessuna bozza è stata resa pubblica, nessuna proposta circola ufficialmente, e la base venatoria è lasciata nell'incertezza più totale.

Questa situazione è inaccettabile. I cacciatori italiani già colpiti da un sistema normativo farraginoso, da vincoli crescenti, da spese in aumento e da una continua persecuzione giudiziaria e mediatica hanno diritto di sapere.
Hanno diritto di partecipare, hanno diritto di essere ascoltati prima che la "frittata" sia già cucinata e servita sul piatto d'argento agli stessi ambienti che da anni lavorano per distruggere la caccia popolare e sociale.

Le associazioni venatorie non possono più limitarsi a rassicurazioni generiche. Hanno il dovere morale e politico di pretendere dal Ministero la pubblicazione immediata della bozza di riforma; quindi informare i propri iscritti organizzare assemblee pubbliche, confronti aperti e consultazioni reali sul territorio.

Non accetteremo una nuova legge calata dall'alto, scritta nelle stanze romane e "confezionata" da chi della caccia conosce solo i pregiudizi o, peggio, gli interessi di parte. La caccia ha bisogno di una riforma vera, condivisa, trasparente non di una nuova trappola.

Chiediamo quindi, con forza e unità, che Il Ministro renda pubblica la bozza della riforma,  che le associazioni ci dicano cosa sanno e cosa stanno facendo per tutelare i cacciatori,  agricoltori e tecnici.

Se restiamo in silenzio oggi, domani sarà troppo tardi, se non chiediamo trasparenza adesso, rischiamo un'altra legge 157, ancora più restrittiva e lontana dalla realtà delle esigenze.

Il tempo delle attese è finito, prima di chiedere il voto, caro Ministro, il Governo mantenga le promesse.

palombe.it – Vasco Feligetti
#94
Varie / LA CACCIA DOPO LA 157/92
Ultimo messaggio di Vasco Feligetti - Mag 07, 2025, 22:43
La caccia in Italia si trova a un bivio, o rinasce con una riforma seria, fondata sulla scienza e sulla gestione condivisa del territorio, oppure sarà progressivamente marginalizzata e resa inaccessibile al cittadino comune. Le leggi attuali, in particolare la 157/92, hanno generato un sistema clientelare, inefficace, e spesso dannoso per l'equilibrio faunistico e agricolo del Paese.

La convergenza di segnali – FIDC che spinge per una riforma della 157/92, Coldiretti che si muove come un attore sempre più centrale, ISPRA che pubblica dati in un'ottica più gestionale che conservazionista, e le associazioni anticaccia che avanzano richieste radicali come l'abrogazione dell'art. 842 — ecco che tutto ciò fa pensare a una strategia coordinata per ridisegnare completamente il sistema venatorio italiano.

 La 157/92, per quanto ormai superata in tanti aspetti, prevedeva un modello cooperativo, in cui il cacciatore era parte attiva nella gestione della fauna. Quel modello oggi viene contestato proprio perché ha mostrato falle — in parte per responsabilità delle stesse associazioni venatorie, che non hanno saputo rinnovarsi e rappresentare in modo efficace gli interessi dei propri iscritti.

La Legge 157/92 non nasce per tutelare il cacciatore come parte integrante della gestione faunistica, ma per ristrutturare il potere sul territorio, spostandolo in parte dallo Stato alle Regioni, e in gran parte alle associazioni venatorie. Di fatto, ha lottizzato la caccia, distribuendo il potere tra soggetti organizzati e riconosciuti dallo Stato, in modo funzionale a un controllo politico e burocratico dell'attività venatoria.

Il privilegio gestionale concesso ai cacciatori tramite ATC e CA (ambiti territoriali e comprensori alpini), si è poi rivelato incompatibile con un vero modello di gestione faunistica sostenibile, se l'obiettivo è il controllo faunistico efficace, la prevenzione dei danni e il contenimento della fauna problematica, allora l'attuale struttura basata su concessioni di fatto blindate e potere associativo deve essere superata, gli ATC sono  enti che drenano risorse pubbliche senza risultati concreti. I 200 milioni di euro di danni risarciti nel 2024 parlano da soli, nessuna vera prevenzione, solo rincorsa al disastro, e tutto questo in nome di una gestione che esclude i veri protagonisti del territorio, agricoltori e cacciatori locali.

Se l'art. 842 del Codice Civile dovesse essere davvero abrogato, la caccia cambierebbe pelle, da diritto collettivo legato alla funzione sociale della proprietà privata e al pubblico interesse, diventerebbe un'attività legata esclusivamente al pagamento e alla proprietà, si torna al "Medio Evo" quando solo il padrone si beneficiava della caccia. In uno scenario del genere il cacciatore medio o meno abbiente verrebbe tagliato fuori, a meno di poter accedere a proprietà private o affittare terreni, con costi potenzialmente insostenibili. Si aprirebbe così la strada a una caccia "a pagamento" sul modello privatistico, dove solo chi può permetterselo caccia, magari in aziende faunistico-venatorie o in territori gestiti da agricoltori/associazioni con logiche di mercato. I cacciatori locali, che fino ad oggi hanno contribuito gratuitamente o quasi alla gestione faunistico-ambientale, verrebbero estromessi o messi in posizione subordinata.

 la vera gestione faunistica e territoriale non può essere centralizzata né omologata, perché ogni territorio ha storia, tradizione, cultura venatoria e agricola propria. La caccia, quella vera, radicata, sostenibile, nasce dal legame con il luogo e si regge su equilibri locali.  Ogni pratica, dalla caccia al "Capanno delle Palombe" a me tanto caro, alla braccata, dalla migratoria alla selezione, ha una sua logica che non può essere compresa né regolata da chi quel territorio non lo vive.

Bisogna fare un passo indietro, siamo forse ancora in tempo a restituire dignità alla figura del cacciatore come custode del territorio, rendere la caccia accessibile anche ai cittadini meno abbienti e garantire una gestione faunistica fondata su scienza, collaborazione e buon senso e nell'etica, ormai quasi erba selvatica, se la caccia diventerà solo un esercizio di controllo, la figura del cacciatore sarà un braccio operativo privo di dignità.

Solo così la caccia può avere un futuro nel nostro Paese.

palombe.it – Vasco Feligetti
#95
Sardegna / Sardegna: Nel Gorropu tra palo...
Ultimo messaggio di Vasco Feligetti - Mag 07, 2025, 02:10
Non è luglio il mese giusto, per vedere le palombe nel Supramonte, in particolare nel canyon più profondo d'Europa il Gorropu, ma certamente sì per un bel bicchiere di Cannonau che accompagna una prelibatezza, il porceddu cotto alla maniera sarda e in modo particolare dagli  abitanti di Ursulei.  Da qualche anno, "purtroppo", mancavo dalla Sardegna, tanta la nostalgia che quando ho posato i piedi sul porto di Olbia mi sono emozionato. Non ci sono parole per descrivere il "mal di Sardegna" è una patologia incurabile per me e non solo. Tanti bei ricordi dei bellissimi trascorsi nell'isola, a caccia e nelle meravigliose Cale della costa di un mare meraviglioso. È famosa, l'ospitalità dei sardi, soprattutto incredibile l'accoglienza che mi hanno riservato i tanti Amici arrivati al Gorropu da tutta la Sardegna.  Sabato 13 luglio ho avuto il piacere di ritrovarne alcuni conosciuti a Perugia e tanti altri che sono arrivati al Gorropu da molto lontano, dalla Gallura, dall'Ogliastra e fino giù dal Cagliaritano.

Grazie a Gianni Pintus e agli Amici di PALOMBE.IT che collaborano alla ricerca scientifica, grazie anche alle loro segnalazioni degli avvistamenti sarà possibile portare avanti il progetto di ricerca scientifica MCpL (Monitoraggio Columba palumbus Live). Hanno saputo organizzare tutto in modo perfetto, direi maniacale, una bellissima giornata conviviale nel luogo dove molti anni fa ho cacciato le palombe e che ricordavo con Gianni come il paradiso della caccia. L'accoglienza che mi hanno riservato è stata incredibile, come potrò contraccambiare "Tanta Roba" non so, ma spero presto di poter riabbracciare tutti gli amici cacciatori che mi hanno riservato tanta cordialità.

 Il mio particolare ringraziamento ai "CARISSIMI AMICI" di PALOMBE.IT:

Gianni Pintus – Piero Azara – Armando Columbano – Christian Matzuzi – Carlo Canargiu – Giacomo Corriolu – Livio Matiz – Antonello Deiana – Ottavio Pileri – Pileri di cui non ricordo il nome, Serra Giorgio – Alessandro Lorrai – Daniele Lorrai – Luca Murru – Mirko Lorrai.

Chiedo venia se ho dimenticato qualcuno, ma mai potrò dimenticare ciò che mi avete "regalato" nel canyon del Gorropu.

GRAZIE

Vasco Feligetti

#96
Varie / Tortora: in lieve ripresa nell...
Ultimo messaggio di Vasco Feligetti - Mag 03, 2025, 16:59
Secondo una nota inviata alle Regioni dal Ministero dell'Ambiente, la tortora appare in ripresa e
potrebbe essere ipoteticamente prelevata (con numeri veramente molto piccoli) nelle regioni italiane
della Flyway Occidentale (Val D'Aosta, Liguria e Piemonte. Niente da fare, invece, per il resto d'Italia,
dove i numeri, nonostante la chiusura del prelievo in vigore già dallo scorso anno, il trend appare
purtroppo negativo.
Flyway occidentale: per l'Italia la flyway occidentale interessa unicamente le Regioni Liguria,
Piemonte e Valle d'Aosta. La dimensione stimata della popolazione per la stagione riproduttiva del 2024
è la più alta dal 2009 con 2,13 milioni di coppie riproduttive. La tendenza decennale della popolazione è
passata da "moderato declino" del 2021 a "moderato aumento".
L'aggiornamento tecnico del 2025 ritiene che le tre condizioni per la ripresa della caccia in questa
flyway siano soddisfatte.
Per questi motivi, viene proposta la riapertura della caccia nella flyway occidentale con una quota
complessiva di 132.000 uccelli, equivalente approssimativamente ad un prelievo all'1,5%.
L'assegnazione delle quote dovrebbe seguire i principi e i meccanismi concordati nel documento rivisto
"Principi e meccanismi per l'assegnazione di quote di caccia, a livello di flyway, nel contesto del
recupero degli uccelli dell'Allegato II specie in stato di non sicurezza".
Tenuto conto dei dati forniti dalle 3 Regioni italiane interessate da questa flyway nell'ambito della
rendicontazione annuale sull'attuazione del piano di gestione della specie, la Commissione ha proposto
per l'Italia una quota di 924 tortore selvatiche. Tale quota risulta ridotta del 30% rispetto alle 1.320                          tortore assegnate inizialmente al nostro paese.
Flyway centro-orientale: per quanto riguarda la flyway centro-orientale, le prove fornite dai nuovi dati
dello schema di monitoraggio degli uccelli comuni paneuropeo hanno confermato la continuazione del
declino e il peggioramento dello stato della popolazione. La dimensione della popolazione ha raggiunto
il livello più basso dell'intera serie temporale nel 2024, dopo aver subito un calo del 46% dal 2005.
Nonostante la raccomandazione di non consentire la caccia nel 2022, 2023 e 2024, tutti gli Stati membri
tradizionalmente interessati alla caccia della tortora in questa flyway hanno segnalato alcuni prelievi
della specie. Questo si è verificato in numeri apparentemente ridotti, ma ha comunque contribuito alla
continuazione del declino osservato per questa flyway. In questo contesto è rilevante notare che, nel
2021, una delle condizioni concordate per il mantenimento della caccia era lo sviluppo di programmi di
ricerca che consentissero di ottenere informazioni demografiche sufficienti per valutare adeguatamente
i risultati della popolazione in caso di diversi scenari di prelievo, cosa che non si è ancora verificata.
Dato l'aggravarsi della situazione, la raccomandazione tecnica per la flyway centro-orientale è quella
formulata negli anni precedenti, ovvero mantenere e far rispettare il prelievo zero nella stagione
venatoria del 2025.
Questa decisione dovrebbe rimanere in vigore fino a quando non ci saranno prove di recupero e
condizioni simili a quelle rilevate per la flyway occidentale.

Fonte: ARCICACCIA
#97
Varie / Caccia ai cinghiali giganti in...
Ultimo messaggio di Vasco Feligetti - Apr 21, 2025, 23:34
Un bel filmato di caccia al cinghiale. 



#98
Varie / BUONA PASQUA
Ultimo messaggio di Vasco Feligetti - Apr 19, 2025, 15:08
Auguri a tutti gli amici del Forum di palombe.it  Buona Pasqua


https://www.palombe.it/articoli/2025/04/gli-amici-di-palombe-it-augurano-a-tutti-buona-pasqua/
#99
Varie / Re: Vasco "Un settore diviso n...
Ultimo messaggio di Alex - Apr 19, 2025, 12:49
E invece tutto tace. Grande vasco
#100
Varie / CONVEGNO: IL CONTRIBUTO DELLA ...
Ultimo messaggio di Vasco Feligetti - Apr 10, 2025, 14:27
Si è tenuto ieri alla sala Matteotti della Camera dei Deputati il convegno IL CONTRIBUTO DELLA SCIENZA NELLA GESTIONE DELLA FAUNA, a cui hanno partecipato importanti relatori che hanno affrontato temi specifici come la PSA, il granchio blu, il ruolo di Ispra, la gestione delle specie alloctone, la coesistenza dell'attività venatoria con la biodiversità, l'impatto della fauna sull'agricoltura, la tutela della fauna nella (...)

Link del convegno:https://webtv.camera.it/evento/27846