Danilo Selvaggi -Lipu –
Arriva un’altra iniziativa senza precedenti contro il Disegno di legge sulla caccia.
I sindacati di base di Ispra hanno inviato una lettera di protesta ai vertici dell’Ispra con cui stigmatizzano “la condotta della Direzione Generale in merito alla gestione della comunicazione inviata dalla Commissione europea il 18 dicembre 2025 sul DDL Caccia n. 1552 e [chiedono] alla presidente azioni concrete e in netta discontinuità con il passato”.
Scrivono i sindacati:
“La Commissione UE, nella sua comunicazione, ha anche denunciato esplicitamente lo svilimento del ruolo tecnico-scientifico dell’ISPRA: l’articolo 11 del DDL Caccia prevede che il parere dell’Istituto, oggi vincolante per le Regioni in materia di calendari venatori, venga degradato a mero atto consultivo. Una modifica che, secondo la stessa Commissione, rischia di minare il sistema di protezione previsto dalla Direttiva Uccelli.
“La nota europea era stata trasmessa per conoscenza alla Direzione Generale già nel dicembre 2025. Eppure, in quasi cinque mesi, la DG non ha ritenuto di condividerla con il personale, né tantomeno di dover prendere alcuna posizione ufficiale a difesa dell’autonomia scientifica dell’Istituto, mentre il Parlamento proseguiva indisturbato nello smantellamento delle nostre funzioni.
“USB ha chiesto formalmente alla presidente di rompere questo silenzio: rendere pubblica la lettera della Commissione, commentarla ufficialmente e attivarsi in ogni sede istituzionale e giuridica per restituire all’ISPRA il suo ruolo di soggetto tecnico vincolante e non di semplice comparsa.
“Non permetteremo che il parere scientifico e il ruolo dell’Istituto venga ridotto a <<un foglio senza peso”>>.
Li fermeremo. Tutti insieme fermeremo questo scempio.
