Di Vasco Feligetti –
Nel grande palcoscenico del 2026 World English Sporting Clays Championship in Texas, il perugino Mattia Cecchetti ha scritto una pagina straordinaria di sport conquistando una splendida medaglia d’argento mondiale, risultato che lo proietta tra i grandi interpreti internazionali del tiro a volo.
Un secondo posto dal valore immenso, ottenuto in una competizione di altissimo profilo tecnico dove precisione, sangue freddo e capacità di lettura del tiro fanno la differenza tra buoni tiratori e campioni.
Ma questa impresa ha avuto anche un’anima profonda. Mattia ha voluto dedicare l’argento a Giacomo e Francesco, due amici e compagni di pedana prematuramente scomparsi. Un gesto che nobilita ancora di più il risultato, ricordando come il tiro non sia soltanto competizione, ma anche amicizia, memoria e valori condivisi.
Chi conosce il percorso di Mattia sa bene che nulla di tutto questo è arrivato per caso. Dietro questa medaglia c’è il lavoro di anni, l’allenamento costante, la disciplina e una determinazione fuori dal comune. E c’è soprattutto la figura del padre Enzo Cecchetti, eccellente tiratore e guida tecnica del figlio, artefice insieme a Mattia di un percorso costruito con dedizione, sacrificio e passione autentica.
I segnali di questo exploit c’erano tutti. I risultati prestigiosi ottenuti negli anni avevano già fatto intuire il valore del tiratore perugino. Ma il podio mondiale conquistato in Texas ha un sapore particolare: è una consacrazione.
Mattia Cecchetti oggi non rappresenta soltanto una promessa mantenuta, ma una realtà del tiro a volo internazionale, un riferimento che onora la tradizione italiana in una disciplina che richiede talento, concentrazione e cultura del gesto.
Questo argento mondiale parla di merito, famiglia, amicizia e passione. E racconta che, quando il talento incontra il lavoro, i grandi traguardi diventano possibili.
Per Perugia, per l’Umbria e per tutto il tiro sportivo italiano è motivo di orgoglio. Per Mattia Cecchetti, probabilmente, solo una nuova tappa di un cammino che promette ancora grandi traguardi.
A Mattia Cecchetti va il plauso di tutto il mondo venatorio e sportivo italiano. Perché questa non è solo una medaglia d’argento: è una vittoria morale e sportiva che vale oro
