Di Vasco Feligetti –
Se vogliamo capire perché il lupo è diventato un problema così esplosivo in Italia, dobbiamo guardare oltre i confini nazionali. Francia e Germania ci offrono esempi concreti di gestione efficace, mentre l’Italia mostra il volto dell’immobilismo e dell’ideologia.
Francia: protezione sì, gestione prima di tutto
In Francia, il lupo è una specie selvatica protetta, ma non intoccabile. Il Governo francese approva ogni anno un piano nazionale operativo, con obiettivi chiari, quote di abbattimento controllate e interventi mirati dove il conflitto con le attività umane diventa concreto.
Il risultato: il lupo cresce, ma non sfugge al controllo. La convivenza con gli allevatori è possibile, perché la protezione non è mai diventata un dogma ideologico.
Germania: lo Stato decide, l’ideologia non comanda
In Germania, quando un lupo diventa problematico viene ufficialmente classificato e gestito. Gli abbattimenti preventivi o mirati vengono autorizzati rapidamente sotto il controllo delle autorità federali, come il Bundesamt für Naturschutz.
La gestione è scientifica e rapida: il predatore è protetto, ma la sicurezza degli allevamenti e delle comunità è prioritaria. Nessuna ideologia impedisce allo Stato di governare.
Italia: il modello che non esiste
E poi c’è l’Italia. Qui lo Stato non decide, si nasconde dietro pareri tecnici, normative europee e ideologie animaliste. L’ISPRA diventa il muro dietro il quale la politica nasconde la propria incapacità di intervenire, mentre associazioni come WWF Italia, LAV e LAC trasformano il lupo in un totem ideologico.
Il risultato è chiaro: i cittadini, gli allevatori e le comunità rurali sono abbandonati. La rabbia cresce. Il conflitto diventa inevitabile. E quando il controllo sfugge, la gestione clandestina e il bracconaggio prendono il posto dello Stato.
Conclusione: la scelta è tra gestione o caos
Francia e Germania dimostrano che protezione e gestione possono coesistere. Che lo Stato può difendere sia la specie sia chi vive e lavora nei territori.
In Italia, l’ideologia ha preso il sopravvento. La politica rinvia. Lo Stato si nasconde. E ogni giorno che passa aumenta il rischio che la convivenza diventi impossibile e che il conflitto sfoci in tragedia.
Proteggere il lupo non significa lasciarlo moltiplicare senza limiti. Significa gestirlo. Significa assumersi la responsabilità politica. Significa evitare che il fallimento annunciato diventi realtà.
Francia e Germania hanno scelto il coraggio. L’Italia deve fare lo stesso, prima che sia troppo tardi.
Vasco Feligetti
Direttore responsabile
