Ogni volta che muore una persona che ha scelto di andare a caccia, muore un essere umano. Ma voi, campioni della protervia, sappiate che, comunque la pensiate, esercitano la Venaria perché ne hanno facoltà; facoltà le cui credenziali sono state dibattute e votate da entrambi i rami del Parlamento. Questa è il gioco delle parti e della democrazia; per far smettere la gente di andare in campagna col fucile per esercitare tale attività, è semplice: come bere un bicchiere d’ acqua: basta abrogarne la Legge che ne legittima l’ esercizio e gli obblighi esclusivi riservati loro: esami, pagamento di balzelli erariali, regionali e privati, ecc., ecc.. Ambientalisti, animalisti, odiatori & C.! Ditelo ai vostri rappresentanti che siedono per voi negli scranni dei 2 chiacchieratoi della Camera e del Senato. E se i vostri rappresentanti non votano contro (o sono in minoranza rispetto a coloro che hanno votato SÌ), è così che funziona, sapete, la democrazia. Cambiate le leggi e smettetela di esprimere la vostra cattiveria e la vostra ignoranza demenziale! Perché fra gente civile è ammesso non essere d’ accordo, protestare e perfino votare contro. Ma non è ammesso odiare, augurare la morte, o essere felici per le disgrazie estreme capitate a altre persone. Queste sono cose riservate a fattucchiere e mammane di medioevale memoria! Vergogna!
Gli altri, i “moriammazzati” della Venaria, non vi augurano niente: né il bene e né il male. Perché? Perché non meritate niente. Anzi: saranno felicissimi se riuscirete a raggiungere la vostra meta: la chiusura della caccia, consapevoli come sono…che non ci riuscirete mai! Semmai si chiederanno che cosa farete dopo, se l’ attività venatica si chiudesse davvero: disoccupati di idee quali siete, avrete bisogno di un bel po’ di auguri, cari buzzurri: non solo non sapete da cosa fuggite, ma -stando ai fatti- non sapete neppure che cosa cercate. Amen.
•••$ergio Gunnella©
CONFAVI UMBRIA
