Aggressioni da parte di lupi a persone in Italia (un elenco) abbiamo aggiornato l’elenco a tutto il 2025 . Riteniamo che l’elenco sia molto parziale

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(05/05/2024) In Italia le aggressioni alle persone da parte dei lupi sono tenute nascoste. Life Wolf Alps nel suo sito sostiene tutt’oggi che “No, i lupi non attaccano le persone. E’ una Fake News”. Cosa fanno i lupisti (anche quelli in divisa): non intervengono a raccogliere le prove, tendono a screditare le vittime, cercano sempre di dare la colpa ai “cani cecoslovacchi” o a fantomatici “cani rinselvatichiti”. Nessun ente si preoccupa di studiare i casi e di registrarli. Più passano nel dimenticatoio, meglio è. E’ onesto da parte delle istituzioni, che dovrebbero tutelare i cittadini e non nascondere fatti e pericoli, tutto ciò? Si comportano correttamente Asl, CC forestali, Polizie provinciali. Parchi? E’ lecito non credere ai cittadini e indurli a tacere per non “fare allarmismo”?

I motivi per questi comportamenti non solo sono scorretti ma anche illeciti sono chiari: non danneggiare il consenso per la protezione “a prescindere” del lupo costruito – grazie a fondi pubblici – con tecniche di comunicazione manipolatorie, da regime totalitario, continuare nella protezione ad oltranza del lupo che tanti soldini porta nelle casse non solo di scienziati, consulenti, esperti, comunicatori, ma anche degli enti pubblici che fungono da partner dell’interminabile sequenza di progetti milionari LIFE pro lupo, proporre progetti cervellotici e costosissimi per tutelare allevamenti e sicurezza pubblica quando, con le regole adottate da altri paesi e con l’uso di poche pallottole, si “educherebbero” efficacemente i signori lupi a stare più al loro posto evitando che entrino nelle stalle, nei paesi, nei cortili, nei giardini, nelle case.

In Italia non solo gli “espertoni”, quelli improvvisati e saccenti delle organizzazioni animal-ambientaliste, ma anche quelli seri (?), pubblici funzionari e dirigenti, persino appartenenti ai corpi di polizia, alimentano da anni una campagna di disinformazione, ben orchestrata, che punta a minimizzare la pericolosità del lupo. Sino a negare in pubblico, ancora oggi, nel 2024, che i lupi abbiano mai più attaccato l’uomo in Italia da oltre un secolo. Ricordiamo che il generale Vannacci è stato sospeso dal servizio per il “venir meno dell’obbiettività e imparzialità”. Ma Vannacci aveva esposto opinioni in un libro. C’è gente in divisa che nega che fatti acclarati con ferimento di persone siano avvenuti. Non meritano un procedimento disciplinare? Come può il cittadino fidarsi di esponenti dello stato palesemente inclini a piegare la verità fattuale alle loro propensioni ideologiche animal-ambientaliste?

La bimba di 4 anni che il lupo ha cercato di afferrare e portare via a Vasto

La teoria del deep state ci azzecca particolarmente quando c’è di mezzo il lupo. E’ palese che organi come le Polizie provinciali non rispondano ai referenti politici (le provincie sono state rese evanescenti) ma ad “apparati paralleli” (e deviati) dello stato, apparati che integrano organizzazioni private nazionali e internazionali. Come si spiega che in tutta Italia (probabilmente anche altrove) gli apparati pubblici seguano gli stessi cliché: negazione della presenza del lupo, poi minimizzazione, attribuzione di default delle predazioni e aggressioni a fantomatici “cani rinselvatichiti”. Uno degli ordini di servizio che la “centrale” dell’apparato parallelo e deviato dello stato ha impartito agli organi dipendenti consiste nel “negare, minimizzare, insabbiare i casi di aggressione all’uomo”. Sono efficienti: non eseguono sopralluoghi, prendono per matti gli aggrediti (già esposti agli insulti e alle minacce animaliste). Soprattutto non eseguono tamponi su abiti e ferite per poter dire che “il caso non è certificato” e nasconderlo. Nei casi di Giaveno (Torino) il tampone e l’analisi del Dna presso il lab dell’Ispra sono stati eseguiti eseguito solo per l’intervento e le insistenze della Federcaccia, altrimenti i casi sarebbero stati insabbiati. Nel clamoroso caso di Vasto e San Salvo il tampone sulla ferita solo sulla DODICESIMA vittima, dopo un anno dall’inizio degli attacchi. C’è voluto l’intervento dell’Ispra che ha organizzato un corso per il personale del pronto soccorso dell’ospedale di Vasto per poter fare il primo tampone. Prima non era possibile? Dopo tutti quei feriti gli scienziati del Parco della Majella, i dirigenti medici dell’Asl non potevano pensarci? Così ora si racconta che a Vasto ha agito un solo lupo. Nessuno può dire, senza analisi del Dna che gli altri feriti fossero stati aggrediti da un altro esemplare.

Affermano spudoratamente che “In Italia i lupi non aggrediscono nessuno”. Peccato che questa affermazione rappresenti una fake news colossale della quale chi ha responsabilità e obblighi di rispetto di regole di obiettività dovrà rendere conto nelle sedi opportune.

  • Farindola (Pescara) – 08/11/2011 – pastore con il gregge – ferito al polpaccio – ora del giorno –  salito sull’albero per sfuggire al lupo.
  • Bettola (Piacenza) – 20/07/2015 – PC – ragazza 17 anni – presso az. agr. di famiglia portava a spasso i suoi due cani lievi ferite medicate al pronto soccorso  – due cani che difendono la proprietaria – lupo ibrido.
  • Giaveno (Torino) – 17/03/2016 – boscaiolo – pescava in riva a un fiume -lacerazione pantaloni ed escoriazioni – ore del giorno – tacitato come “ubriacone” dai lupisti – campioni di tessuto inviati da Wolf Alps nel Montana senza divulgazione risultati – probabilmente stessi animali (all’epoca cuccioli con due adulti) dell’episodio successivo (nella serie “attacchi senza lesioni”) del 2017 (a 1,5 km di distanza).
  • S. Benedetto dei Marsi (L’Aquila) – 03/02/2015 – uomo – rifornimento carburante a una stazione di servizio – ferite in varie parti del corpo – ore notturne – si rifugia nella propria auto – smentito sui media nel silenzio delle autorità – confermato da Franco Zunino interrogando testimoni (nomi e cognomi) e gli stessi i giornalisti.
  • Otranto (Lecce) – 10/07/2020 – turista, donna 47 – villaggio turistico – ferite schiena e braccia giorno –  lupo appenninico poi catturato e conferma dal Dna, illazioni su presunta cattività pregressa smentite da Piero Genovesi (Ispra) – probabilmente abituato all’uomo dall’offerta alimentare.
  • Malborghetto (Udine) – 15/12/2021 – uomo giovane – ferita alla mano – notte – cane attaccato in casa da lupo ibrido nero (branco del Tarvisio) viene difeso dal padrone brandendo una scopa.
  • Capolonia (Arezzo) – 15/05/2022 – ragazzo 22 anni – scende dall’auto e viene attaccato da un lupo – ferita alla caviglia – sera – il lupo è riuscito a sfilare la scarpa e a portarla via – il ragazzo è sicuro che fosse un lupo perché aveva avuto modo di osservarli davanti alla propria abitazione – referto medico
  • Marsciano (Perugia) 07/09/2022 – uomo, cacciatore – addestramento dei cani in campagna – ore del giorno – ferite testa e gambe – ferito nella colluttazione con due lupi per salvare il cane.
  • Vasto (Chieti) – 07/08/2022 – turista mantovana di 38 anni – sulla spiaggia- ferite diffuse specie alle gambe – mattina  – si salva gettandosi in acqua, un presente scaccia il lupo con un bastone, riconosciuto morfologicamente come lupo appenninico dal direttore del Parco della Majella.
  • San Salvo (Chieti) – 18/08/2022 – uomo, operaio 54 anni – pista ciclabile a mare – ferita braccio sinistro pomeriggio – non viene creduto sino al verificarsi di una serie di casi nello stesso comune nell’anno successivo.
  • Porcari (Lucca) – 12/04/2023 – donna 50 anni – passeggiata con cane in area suburbana non lontana da Lucca – ferite mano/braccio – ore del giorno – cane attaccato – la signora interrogata esclude espressamente possa essersi trattato di clc e sostiene di aver già visti lupi (piuttosto numerosi nella zona).
  • Palombaro (Chieti) – 21/05/2023 – donna 56 anni – aggredita nel centro del paese – caduta a terra si frattura il polso – ore del giorno – cane predato e portato via – riconosciuto come lupo dal parco della Majella
  • Vasto (Chieti) – 07/05/2023 – bimba 4 anni – spiaggia ferite alla schiena sera nel tentativo di afferrate la bambina (evidente attacco predatorio) – il padre strappa a calci la bimba dai denti del lupo – tentato attacco altro bimbo, poi attacca un altro bambino.
  • Vasto (Chieti) – 04/06/2023 – ragazzo 15 anni – spiaggia – ferite alla gamba – notte   – si difende a calci e tirando il lettino
  • Vasto (Chieti) – 10/05/2023 – ragazza ucraina di 29 anni – sul lungomare – ferita alla gamba sinistra – sera.
  • Vasto (Chieti) – 08/06/2023 – donna, turista 46 anni – lungomare ferita alla coscia – tarda sera –  era con figlia e con il marito che ha evitato l’attacco alla bimba.
  • Vasto (Chieti) – 27/07/2023 – doppio attacco a coppia di fidanzati 20 e 18 di Foggia – spiaggia ferite gamba lui avambraccio e gluteo lei – notte –  attacco prolungato, il ragazzo si è difeso con lettino.
  • Vasto (Chieti) 02/08/2023 – doppio attacco a ragazzi di 20 e 21 anni residenti – spiaggia – ferite alle gambe – notte.
  • Vasto (Chieti) 02/08/2023 – uomo 34 anni straniero – vicino alla spiaggia – ferite alle gambe – notte – tornava dal lavoro.
  • San Salvo (Chieti) 11/08/2023 – bimba 11 anni – spiaggia – ferite alle cosce – sera   – in vacanza con genitori(campani). Per la prima volta viene eseguito il tampone sulle ferite (c’è voluto un corso dell’Ispra!). La serie dei feriti era iniziata il 7/8/2022 e, nel frattempo, sono state ferite 11 (undici persone). Non vi è nessuna certezza che la lupa catturata sia stata l’unica responsabile delle aggressioni. La prima, in particolare, avvenne l’anno prima a Punta Aderci a Nord di Vasto piuttosto distanziata da tutte le altre e con un branco stabile che non avrebbe ammesso intrusi.
  • Usseaux (Torino) (23/09/2025) All’Alpe Pian del Re il margaro Ettore Canton è stato morso ad entrambe le gambe da un lupo. L’uomo era sopraggiunto sul posto dove due lupi stavano predando una sua pecora cercando di salvarla. Uno dei due lupi fuggiva, l’altro si è diretto contro, l’uomo che è caduto ed è stato morso. E’ stato difeso dal cane abruzzese che ha allontanato il lupo procurandosi una ferita alla zampa. In seguito il lupo è tornato sul posto cercando di predare un’altra pecora. Scacciato dai cani del fratello della vittima nel frattempo intervenuti. Ferita lacerocontusa a una gamba, escoriazione all’altra. Prognosi: sette giorni. Si è in attesa di sapere se è stato campionato il Dna.
  • Morro Reatino (Rieti) (21/12/2025) Un uomo che si trovava alla base di una scala esterna della sua abitazione viene violentemente colpito da un lupo che si trovava in cima alla scala a caccia di gatti. Pur pesando 110 kg, l’uomo è gettato da parte nell’impatto provocandosi la lussazione della spalla e dolore alla cervicale. Trasportato in ambulanza all’ospedale di Rieti dichiara di essere stato attaccato da un lupo. L’animale pochi minuti prima era stato scacciato dall’uomo al cancello urlando, picchiando con un bastone sulla cancellata e puntando una potente torcia elettrica. Il lupo ha finto di scappare per poi tornate, scavalcare la recinzione e salire le scale. Un raro esempio di spavalderia. La vittima ha raccontato essa stessa ai media dell’episodio.
  • ANCORA DA VERIFICARE Spilamberto (Modena) (29/12/2025) In serata l’agricoltore Egidio Capponi che stava portando la carta della raccolta differenziata fuori dal cancello dell’azienda è stato aggredito da tre lupi. Lo hanno gettato a terra e morso alla braccia e alle gambe, al dorso e all’addome. Fortunatamente è accorso uno dei suoi cani abruzzesi e i lupi hanno desistito. Medicato al pronto soccorso di Baggiovara ha riportato una prognosi di 20 giorni. Capponi conosce bene i lupi perché li ha visti più volte in zona, di solito sei esemplari. In zona sono spariti cani e gatti. Ha raccontato lui stesso al Carlino l’episodio per renderlo noto al pubblico.

Solo lacerazioni indumenti

  • San Venanzo (Terni) 01/06/2013 – pastora – difendeva le sue pecore nello stazzo – lacerazione abiti  –   fatto denunciato ai carabinieri – nello stesso periodo nella stessa località diversi attacchi a greggi e avvistamenti.
  • Solignano (Parma) 02/09/2016 – pastore con il gregge – morso scarpone e lacerato pantaloni – ore del giorno – cane ferito – sospetti ibridi – attacco al gregge e ai cani guardiani.
  • Giaveno (Torino) 27/02/2017 – uomo passeggiata con cane bassotto – lacerazione pantaloni – ore del giorno – cane ferito – conferma analisi Dna (Ispra) da tampone pantaloni – attacco da parte di due lupi fratelli, probabilmente i cuccioli dell’episodio del 2015 a 1,5 km di distanza ai danni del pescatore. Solo per l’intervento della Federcaccia di Torino è stato eseguito il tampone e inviato al laboratorio Ispra. Senza questo intervento le autorità e Wolf Alps avrebbero negato anche in questo caso l’attacco. Ispra, invece, che ha eseguito le analisi del Dna ha dovuto riconoscerlo (Il primo in Italia).
  • Otranto (Lecce) 24/06/2020 – bimba di 6 anni – villaggio turistico – lacerazione vestitino – ore del giorno –  animale allontanato per l’intervento di adulti poi catturato dopo il ferimento successivo di una donna (e il Dna confermava che di puro lupo appenninico trattavasi).
  • Baselica (Piacenza) – 18/09/2020 – uomo operaio agricolo nei campi lacerazione maglia sfilata la scarpa – mattino –  attaccato da due lupi mentre cambia il pneumatico alla trattrice.
  • Alessandria – 24/09/2022 – donna in una via cittadina di una frazione – lacerazione ai pantaloni – ore diurne giorno.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                     Fonte:  https://tutelarurale.org/2024/05/05/aggressioni-da-parte-di-lupi-a-persone-in-italia-un-elenco/