Lo aveva già fatto presente nel corso delle audizioni al Senato: l’Arcicaccia ritiene che si debba intervenire profondamente sull’impianto della riforma della legge 157/92 promossa dal centrodestra, e che per farlo sia necessario conoscere a fondo la questione; al contrario, segnala il presidente nazionale Christian Maffei rivolgendosi a Peter Gomez (dirige l’edizione online della testata), l’ultimo articolo che Alberto Marzocchi ha scritto per Il Fatto Quotidiano (esplicito il titolo: «Tornano i fucili in spiaggia e si spara tutto l’anno, anche alle specie protette») non fotografa bene la situazione; anzi, se nel corso della discussione parlamentare «non si correggeranno alcuni gravi errori tecnici» (si pensi ai possibili divieti nei territori del demanio marittimo) in Italia «si caccerà meno e peggio».
La contrapposizione ideologica, sostiene inoltre Maffei, «fa il gioco di chi propone una riforma che non lo è», e di chi pur «dichiarandosi amico dei cacciatori mina alle fondamenta il principio della caccia sociale» che, fulcro «della salvaguardia della biodiversità», si basa su «regole uguali per tutti».
Fonte: cacciamagazine : https://www.cacciamagazine.it/larcicaccia-chiarisce-la-propria-posizione-sulla-riforma-della-legge-sulla-caccia/
