Stop del TAR Liguria alla caccia ai fringuelli, accolta la richiesta di sospensiva degli ambientalisti

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Sospesa la delibera regionale che autorizzava l’abbattimento di oltre 37mila uccelli protetti. Udienza di merito fissata a dicembre. La Regione, per sostenere la propria posizione, ha prodotto ricette di cacciagione “di tradizione”

Il TAR Liguria ha sospeso la deliberazione della giunta regionale n. 335 del 10 luglio scorso, con cui si prevedeva – in deroga alla normativa statale – l’abbattimento a scopo ricreativo di 25.984 fringuelli e 11.058 storni.

Con l’Ordinanza cautelare n. 241 del 25 settembre 2025, i giudici amministrativi hanno accolto il ricorso presentato dalle associazioni ambientaliste LAC, LAV, LIPU, LNDC, ENPA e WWF, assistite dall’avvocato Claudio Linzola. La decisione blocca una misura definita dalle associazioni come una “mattanza di uccelli selvatici protetti” che avrebbe dovuto svolgersi tra il 1° ottobre e il 16 novembre prossimi.

Il TAR ha rilevato la mancanza di reali motivazioni giustificative per l’autorizzazione al prelievo in deroga, ribadendo che l’interesse alla caccia tradizionale non può prevalere sulla tutela delle specie protette. L’udienza di merito è fissata per il 10 dicembre.

Il 17 febbraio scorso sette associazioni per la protezione della fauna e dell’ambiente avevano scritto al presidente della Regione Marco Bucci (senza ottenere alcun cenno di risposta) , evidenziando quanto forzate e surreali risultassero le motivazioni che erano state prefigurate per tale deroga, con inverosimili richiami al ‘patrimonio di folclore’, ai ‘piatti tradizionali della cucina rurale ligure‘ o finanche la rivitalizzazione ‘della sofferente ruralità ligure’ e il salvataggio dei vecchi muri a secco abbandonati.

Si tratterebbe di una barbarie ingiustificabile sotto ogni punto di vista: basti pensare che un fringuello pesa meno della cartuccia utilizzata per ucciderlo.

Mai si erano visti dei ricettari di cucina adottati a motivazione di un atto amministrativo !
La caccia a queste specie protette nulla a che fare col patrimonio culturale e la tradizione rurale della Liguria e del resto d’Italia, congiuntamente al fatto che la stragrande maggioranza dei cittadini della Liguria ormai da anni condanna e disprezza queste forme di discutibile ‘divertimento’, che non sono solo di una crudeltà inaudita, ma rappresentano una pura aggressione al patrimonio naturale. Fringuelli e storni sono specie non cacciabili in Italia in base alle vigenti disposizioni venatorie nazionali ed europee. La stessa Corte di Giustizia Europea nel 2021 ha condannato l’utilizzo delle deroghe censurando le tradizioni come giustificazione per la loro adozione.

Scrive il TAR Liguria nell’Ordinanza di oggi:

“Rilevato che, al sommario esame consentito nella fase cautelare, il ricorso si appalesa assistito da sufficienti elementi di fondatezza avuto riguardo alla assenza di ragioni giustificative dell’autorizzazione al prelievo in deroga riconducibili a quelle previste in astratto dalla direttiva “uccelli”;

Ritenuto che, avuto riguardo al contenuto degli atti impugnati e alla circostanza che non sia possibile addivenire alla definizione del merito del ricorso prima dell’integrale abbattimento del numero di esemplari previsti nell’autorizzazione, deve ritenersi sussistente il requisito del periculum in mora riferito agli esemplari oggetto dell’autorizzazione all’abbattimento; 

Ritenuto che il contrapposto interesse alla caccia secondo modalità tradizionali delle specie protette, caccia che, comunque non viene inibita in relazione ad altre specie, sia recessivo rispetto all’interesse alla tutela degli uccelli. ” 

La decisione del TAR rappresenta dunque un primo stop a una pratica contestata da anni e giudicata dalle associazioni “una barbarie ingiustificabile sotto ogni punto di vista”, ricordando che un fringuello pesa meno della cartuccia usata per abbatterlo.

Fonte: https://genovaquotidiana.com/2025/09/25/stop-del-tar-liguria-alla-caccia-ai-fringuelli-accolta-la-richiesta-di-sospensiva-degli-ambientalisti/