MCpL – Al via il monitoraggio del Colombaccio

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Di Vasco Feligetti –

Da domani mattina, fino al 15 di novembre, prende ufficialmente il via (MCpL)  il Monitoraggio Columba palumbus Live. Nonostante il maltempo, negli ultimi giorni si sono già visti i primi segnali di movimento sulle Alpi e lungo l’Appennino. L’augurio di tutti è che il 2025 possa essere ricordato come un anno di grande “passo”.

Il Colombaccio è una delle specie di maggior interesse venatorio in Europa e in Italia. Basti pensare che negli anni ’80 si stimavano circa 9,5 milioni di capi abbattuti ogni anno (Purroy et al., 1984). Ma oltre ai numeri, questa specie rappresenta un vero fenomeno culturale: tradizioni, raduni, eventi e passioni che si tramandano da generazioni.

Il monitoraggio ha un obiettivo chiaro: capire come sta evolvendo la popolazione. Seguire nel tempo parametri come la consistenza numerica, il successo riproduttivo e i tassi di sopravvivenza significa poter lanciare un campanello d’allarme precoce in caso di cambiamenti demografici. Solo così sarà possibile proporre linee guida concrete per la gestione e la conservazione della specie,  (Spellerberg, 1991; Gilbert et al., 1998).

Il progetto MCpL nasce dunque come strumento di conoscenza e di partecipazione, (Citizen science), con uno sguardo non solo al fenomeno migratorio che attraversa il nostro Paese, ma anche alle aree di svernamento della Corsica e Sardegna esplorando i fattori ambientali che condizionano la distribuzione e la migrazione dei colombacci, pardon, PALOMBE.

Il  lungo viaggio dal Nord Europa è iniziato. Noi saremo qui, ogni giorno, a seguirlo col naso all’insù.